La meraviglia del Segno…
Prende vita dai moti profondi dello Spirito dove sosta in perenne stato d'incorporeità. Esso rimane latente, assopito, sino al momento in cui la tenacia dell'individuo riuscirà ad evidenziarlo infondendogli quella carica vitale che riuscirà a risvegliarlo nella lucida spontaneità di un gesto.
E quel gesto emerge dalla più potente forza arcana dell’intuito. Proviene da quel luogo intimo ed occulto dove si celano il principio e la causa generativa di ogni atto immaginario-creativo.
E da quell'atto scaturisce l'azione espressiva capace di mettere a fuoco l’abilità ludica e soggettiva dell'individuo creativo; attraverso questa personale soggettività egli ha la capacità di catturare il gesto più elementare, e continuare poi a forgiarlo di volta in volta, finché esso si tramuta in essenza fisica e perciò Segno.
E come Segno esso si libera, esultante nello spazio, a testimoniare il passaggio fondamentale dall'inorganicità verso la forma organica. Seguendo il medesimo percorso naturale della generazione dell'universo, così come agli albori della generazione della vita, in cui l’antimateria nell'identico instante si è proiettata verso la materia.
E così l'individuo si sorprende ogni volta immerso in un gioco fantasioso, che si prolunga nel tempo e nello spazio e lo impegna sempre più nella continua scoperta di segrete e misteriose geometrie dell’Anima.
Il compito è quello d’immergersi nei meandri arcaici della memoria e dell’inconscio, in una sorta di viaggio fondamentale nell'immaginario, con l’obbiettivo di esplorare e dar vita a forme più intricate e situate agli antipodi dell’intelletto, in quel luogo dove le contraddizioni dello spirito mettono in moto gli atti creativi.
Queste sono le parole che considero più congeniali all'ultima serie di disegni ad inchiostro di China intitolata “MethaMorphye”
La serie comprende un totale di 40 disegni originali, 30 x 40 cms.
Dalla Serie “Le dinamiche Dell'inerzia”
Bisogna lasciarsi trasportare dallo slancio capace di generare le Forme.
Bisogna lasciarsi trasportare dallo stupore e dall'abilità di risvegliare quella sottile capacità che permette all'individuo di accogliere l'attimo in cui la musicalità prende corpo a partire dal silenzio di un gesto, e dove la concatenazione dei moti oscuri dello spirito spinge alla ricerca di un barlume di luce, che abbia la capacità di condurre verso quella dimensione dove si evidenziano e si mettono a confronto con grande potenza tutte le forze contraddittorie dell'animo umano.
Un turbine si solleva dalla quiete assoluta che lo imprigionava; così lo spostamento vitale delle particelle basilari e la loro concatenazione iniziano a generare la materia ed il loro consolidamento nel perpetuo peregrinare nell'infinità del cosmo.
(R.N.O.)