BREVE FOCUS DELLE OPERE DONATE ALL'UNIVERSITA' FHNW
Fachhochschule Nordwest Schweiz
Verso la fine degli anni '80 e, particolarmente negli anni '90, dopo aver partecipato a diverse esposizioni in Colombia e all'estero ed in corrispondenza con il mio radicamento in Europa, mi sono particolarmente impegnato nello sviluppo di due serie pittoriche per me molto significative : “Faunearium” la prima e “Mutamecanics” la seconda.
Se volessi tracciare una linea guida coerente, in grado di mettere a fuoco i principali aspetti che hanno contribuito allo sviluppo di queste due serie pittoriche, prima di tutto potrei dire che il mio lavoro si è concentrato in quegli anni fondamentalmente nel tentativo di dare una risposta poetica che fosse in primo luogo capace di trasformarsi in testimonianza e riflesso diretti della mia stessa esperienza umana ed in sincronia con la mia esperienza artistica.
Per poter raggiungere questo scopo dovevo tener conto di una molteplicità di fattori interconnessi che giocavano un ruolo specifico come le eventuali divergenze e confluenze, gli elementi positivi e negativi esistenti così come i punti di opposizione e di riavvicinamento evidenti tra due realtà totalmente eterogenee e contrastanti tra di loro come lo sono quelle dell’Europa e dell’America Latina.
In secondo luogo la mia ricerca creativa si concentrava in particolar modo nel tentativo di voler creare una sorta di canale comunicativo, di voler tendere un ponte ideale in cui si potessero mettere in collegamento diversi aspetti fondamentali e dialettici che dovevano tener conto della mia identità di origine, e cioè quella della mia provenienza territoriale e culturale in simbiosi con il bagaglio intellettuale acquisito che a sua volta, in netta confluenza con la nuova cultura ospitante, mi avrebbe potuto permettere di raggiungere una “rinnovata identità” con i propri e molteplici valori di specificità ad agevolarmi il percorso verso un'arte della fusione.
Sono queste le premesse teoriche che hanno animato le due serie pittoriche in questione.
Per quanto riguarda “Faunearium” il tentativo principale è stato quello di raffigurare pittoricamente una sorta di “bestiario fantastico” che inseguendo una traccia, una reminiscenza, diventa alla fine l'evocazione più vicina ad una natura primordiale e arcana rimasta salda nella memoria.
Sono dipinti in acquerello e tecnica mista su cartoncino.
In relazione alla serie “Mutamecanics” la mia ricerca si è concentrata fondamentalmente in una sorta di gioco immaginifico costruttivo e decostruttivo della realtà oggettivante della macchina come uno degli ideali più peculiari degli anni '90 . Ottenendo questo, attraverso la creazione di una molteplicità di giochi immaginari, una sorta di sub-genere, di meccanismi vitali che si trasformano da un passaggio all’altro in una sorta di concatenamento continuo creando una forma di “poesia immaginativa” sempre in perenne viaggio mentre si proietta verso l’ infinito come fosse la metafora più vicina alla vita umana.
Deflagrazione cromatica che cerca di portare in superficie dalla profondità del sentire umano, l’eco di un dinamismo inconscio che vuole darci testimonianza di un dialogo di convivenza umana possibile, un tentativo di riavvicinamento positivo tra uomo e macchina. Un incontro creativo, fondamentalmente vòlto ad instaurare una relazione liberatrice e gioiosa nel rapporto che si è venuto a creare tra l’uomo e l’oggetto realizzato.
Questa ultima serie nacque come fosse la prima fase di una ricerca artistica, il cui obiettivo finale era quello di trasformare successivamente i giochi cromatici pittorici con l'ulteriore realizzazione di eventuali sculture policrome.
Nel caso specifico le due serie in menzione fanno parte della donazione all'università ed è composta da una serie di n° 39 opere realizzate in diversi formati (dalle dimensioni contenute entro le misure di cm. 70 x 100 ) sono state realizzate con diverse tecniche pittoriche incentrate essenzialmente in disegni a carboncino, pastelli su carta, tecniche miste, nonché oli su tela e tutte incorniciate.
Rafael Nunez Oneiros
Esposizione ad Olten - Svizzera e di seguito, donazione delle Opere all'Università / Ottobre 2023
Particolare della Mostra ad Olten
Altro particolare dell'inaugurazione
Concerto in occasione dell'inaugurazione della Mostra
Dott Crispino Bergamaschi Presidente Consiglio dell'Università
Gent.ma Prof.ssa Paloma Baumann Docente Coordinatore Accademico
L'Ambasciatore della Repubblica di Colombia in Svizzera. Dott Francisco Echeverri Lara
Gent.ma Lydia Chalita svolge il ruolo di Traduttrice
Lydia Chalita insieme al Sig. Ambasciatore
Un'altro particolare dell'inaugurazione
Foto di gruppo con L'ambasciatore e il Responsabile del Settore Cultura dell'Ambasciata
Foto di gruppo con l'Ambasciatore e i Rappresentanti Universitari
Della Serie Faunearium
(tecnica Mista su carta)
Della Serie Mutamecanics
(olio pastello su carta)
Della Serie Mutamecanics
(Tecnica Mista su carta)
Della Serie Mutamecanics
(Carboncino su carta)